AZ. AGR. VIVAI PIANTE “FRANCO”

Progettazione Realizzazione e Manutenzione di Ville Parchi e Giardini Produzione di Piante Mediterranee

PIANTE D’APPARTAMENTO

 

SCHEFFLERA ALBORICOLA

Famiglia: Araliaceae.

Provenienza: Polinesia e Indonesia.

Descrizione genere: comprende circa 900 specie di piante perenni, sempreverdi, arbustive, arboree o rampicanti. Sono piante coltivate anche in appartamento per il bel fogliame decorativo. Mentre nei paesi di origine raggiungono altezze considerevoli, da noi possono arrivare a 2 m. se coltivate in vasi di dimensioni adeguate.

Esigenze ambientali, substrato, concimazioni ed accorgimenti particolari

Temperatura: la temperatura minima invernale non deve essere inferiore a 13 °C.

Luce: buona, al riparo dai raggi diretti del sole.

Annaffiature e umidità ambientale:

annaffiare abbondantemente (anche 2-3 volte alla settimana se fa molto caldo) durante l’estate; ridurre le somministrazioni in autunno-inverno. Aumentate l’umidità atmosferica spruzzando regolarmente le foglie al mattino o alla sera e ponendo il vaso su terrine riempite di ciottoli mantenuti bagnati.

Substrato: terriccio humifero e poroso, con aggiunta di sabbia.

Concimazioni ed accorgimenti particolari:

le piante dovranno essere rinvasate in primavera, se necessario, fino ad arrivare a contenitori del diametro di 15-20 cm. Successivamente sarà sufficiente sostituire i 5 cm. superficiali di substrato con terriccio nuovo, a cadenza biennale. Per ottenere esemplari molto più alti, rinvasare ogni due anni, utilizzando contenitori sempre più grandi.

Moltiplicazione

Nuovi esemplari si possono ottenere per semina in un contenitore (tenuto all’interno di una cassetta da riproduzione) riempito con composta, a base di torba e sabbia, mantenuta umida, avendo cura di permettere al contenitore di prendere aria per almeno un’ora al giorno, al fine di evitare il formarsi di un ambiente asfittico. Le nuove piantine dovranno essere trapiantate in vasi singoli, non appena risulteranno abbastanza grandi da essere maneggiate senza rischio. La Schefflera si può moltiplicare anche utilizzando talee apicali, ottenute, in primavera, tagliando il fusto subito sotto a un nodo. Queste andranno messe a radicare in torba e sabbia alla temperatura di 18-24 °C. Su esemplari di dimensioni notevoli potrà essere praticata anche la margotta.

Malattie, parassiti e avversità

- Foglie che appassiscono o pendono: temperatura troppo bassa, annaffiature insufficienti o eccessive, concimazioni inadeguate.

- Afidi: attaccano foglie e fiori. Succhiano la linfa e rendono la pianta appiccicosa. Si eliminano lavando la pianta e trattandola con insetticidi specifici.

- Cocciniglie cotonose: può attaccare le piante, specie in presenza di clima caldo e secco. Bisogna asportarle, trattare la pianta con un prodotto anticoccidico ed elevare il tasso di umidità ambientale (le spruzzature e i lavaggi fogliari permettono di eliminare le cocciniglie allo stato larvale). In alternativa al prodotto chimico, si possono strofinare le parti colpite con un batuffolo di cotone bagnato con acqua e alcool.

- Cocciniglie brune: si manifestano con la formazione di escrescenze (determinate dal piccolo “guscio”) marroni e conferendo alla pianta un aspetto nerastro e appiccicoso (a causa della produzione da parte della pianta di sostanze zuccherine che la rendono soggetta all’attacco di funghi e fumaggini). Si combattono asportandole e trattando la pianta con un prodotto anticoccidico o strofinando le parti colpite con un batuffolo imbevuto di acqua e alcool.

- Ragnetto rosso: acaro che si sviluppa facilmente in ambienti caldi e secchi. Se ne può prevenire la comparsa spruzzando le foglie e mantenendo alta l’umidità ambientale (ad esempio ponendo la pianta su una terrina riempita di ciottoli tenuti sempre bagnati, facendo attenzione che l’acqua non raggiunga mai il fondo del vaso). Si combatte con prodotti acaricidi.