AZ. AGR. VIVAI PIANTE “FRANCO”

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Casella di testo: PIANTE D’APPARTAMENTO
Riepilogo prodotti

MONSTERA DELICIOSA (FILODENDRO)

Altre specie sono:

PHILODENDRON   LACERUM:    E' una specie molto vigorosa, con foglie molto grandi e tutte profondamente incise tanto da sembrare lacerate, da cui il nome.                                 

PHILODENDRON    SODIROI: E' una specie molto rara con foglie cuoriformi macchiate d'argento e con i piccioli e le nervature viola.

PHILODENDRON    GLORIOSUM:   Ha foglie cuoriformi con nervature color avorio

PHILODENDRON    SELLOUM:  E' una specie molto grande e la sua particolarità sono i piccioli fogliari che possono raggiungere anche i 40 cm di lunghezza.  Tollera molto bene le basse temperature

PHILODENDRON    NAMEI:  Le  foglie sono cuoriformi e quasi arricciate con sfumature argentate. Tollera molto bene le basse temperature

PHILODENDRON    ELEGANS:    E' una specie, come dice il nome stesso, che si presenta di aspetto molto elegante, con delle foglie profondamente incise. abbastanza piccole.

TECNICA COLTURALE

Le considerazioni sotto esposte si riferiscono alle specie che comunemente si trovano nei nostri appartamenti. Il Filodendro è una pianta che ama la luce ma non il sole diretto che può bruciare le foglie.  Per pulire le foglie che, data la loro grandezza si impolverano facilmente, utilizzare uno straccio umido molto morbido e procedere con delicatezza per non danneggiare le foglie. Si sconsiglia l'uso di lucidanti fogliari che possono ostruire i pori (stomi)  della pianta. E' una pianta che non ama le basse temperature. Già temperature sotto i 13°C sono mal sopportate. I fiori compaiono di solito durante il periodo estivo anche se è abbastanza raro che ciò avvenga in casa.

ANNAFFIATURA

Durante il periodo estivo il Filodendro va annaffiato spesso. E' importante procedere all'irrigazione quando lo strato superficiale del terriccio si è asciugato e stando attenti a non lasciare acqua nel sottovaso. Nelle giornate più calda il Filodendro si avvantaggia molto di nebulizzazioni sulle foglie che creano un microclima umido, gradito alla pianta. Durante l'autunno e l'inverno le annaffiature vanno diminuite e si aspetta sempre che il terreno si asciughi un pochino prima di procedere alla successiva irrigazione.

CONCIMAZIONE 

Durante tutto il periodo primaverile ed estivo, bisogna concimare ogni 3 settimane con un concime liquido somministrato assieme all'acqua di irrigazione.Per quanto riguarda il tipo di concime da somministrare, in commercio ne esistono di tanti tipi ma è buona norma leggere l'etichetta che specifica la composizione. Per tutte le piante verdi, vale a dire per quelle piante che sviluppano molte foglie, è preferibile usare concimi che abbiamo un titolo abbastanza elevato in Azoto (N) che favorisce appunto lo sviluppo delle parti verdi.  Accertatevi pertanto che oltre ad avere i cosidetti "macroelementi" quali Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K) e che tra questi l'Azoto sia in "maggiore quantità" che abbia anche i "microelementi" quali  il Ferro (Fe),  il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il Molibdeno (Mo),  tutti importanti per una corretta ed equilibrata crescita della pianta.

RINVASO

Il Filodendro si rinvasa ogni anno verso febbraio/marzo fino ad una dimensione massima del vaso di 50 cm. Si deve utilizzare un terriccio ricco di sostanza organica, abbastanza grossolano con torba, foglie di faggio e terriccio sistemando sul fondo del vaso dei cocci di terracotta in modo da favorire il drenaggio dell'acqua. Una volta che il vaso ha raggiunto le dimensioni indicate sopra, ogni anno, si toglie lo strato superficiale di terra per circa 3 cm e si sostituisce con del terriccio nuovo. Queste piante hanno spesso bisogno di un tutore, sono ottimali quelli ricoperti di muschio che si sistemano all'atto del rinvaso.

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La parola Filodendro deriva dal greco e vuol dire Filos = amico e dendros = albero, "amico degli alberi" per la crescita come pianta epifita (piante che posseggono radici aeree e crescono fissate agli alberi che utilizzano come supporto) sugli alberi  mentre il termine Monstera, deriverebbe da "mostro"  per le lunghe radici aeree che,  in tempi antichi, ricordavano un serpente.

I fiori sono costituiti da una spata biancastra con al centro uno spadice giallo/biancastro. Il natura questa pianta produce un frutto di sapore simile all'ananas. Nelle nostre case è molto raro che fruttifichi.  

 PRINCIPALI SPECIE ORNAMENTALI

MONSTERA DELICIOSA O PHILODENDRON PERTUSUM 

Monstera deliciosa (Philodendron pertusum) è una pianta originaria del Messico e del Guatemala. E' una pianta che può  raggiungere dimensioni notevoli, anche di quattro metri  Le foglie giovani si riconoscono da quelle più vecchie in quanto quest'ultime si presentano profondamente incise al contrario delle giovani che rimangono intere e più o meno cuoriformi. A livello dei nodi si possono formare radici avventizie che hanno la funzione nutritiva e di sostegno.
In questo specie troviamo le varietà:
Borsigiana che rimane di piccole dimensioni e la varietà Variegata che presenta delle striature biancastre - giallognole

 


  

Monstera deliciosa Varietà Borigiana

 


 Monstera deliciosa Varietà Variegata

 PHILODENDRON    SCADENS

Questa specie di Filodendro è sicuramente la più conosciuto ed il nome vuol dire "arrampicarsi".  Le foglie sono piccole, a forma di cuore, con dei lunghi piccioli. Il fusto è ricco di radici aeree con le quali si ancora al tutore. Ha una crescita molto veloce ed è opportuno, per evitare l'eccessivo sviluppo in altezza a scapito della ricchezza laterale, cimarlo periodicamente.

Una particolarità: non tollerano l'aria viziata ed il fumo di sigaretta.

 

 

PHILODENDRON   SQUAMIFERUM

E' originario del Brasile e deve il suo nome alle squame che ricoprono i piccioli.

Le foglie sono molto grandi e di un bel verde intenso.

Questa specie di Filodendro è molto robusta e cresce molto bene raggiungendo grandi dimensioni.

 

 

PHILODENDRON    HASTATUM  

E' originaria del Brasile e deve il suo nome al fatto che ricorda l'asta della bandiera del legionario romano. Infatti la nervatura centrale, per un certo tratto è priva della lamina fogliare. Il Filodendro hastatum vive abbarbicata sugli alberi e se non trova un supporto, forma un groviglio di radici e foglie quasi impenetrabili. Tra tutti i Philodendron è quello che ha meno esigenze climatiche infatti durante il riposo vegetativo vive anche a temperature intorno allo zero, ed in fase vegetativa, non più di 20°C.
Esistono due varietà: la
rubrum, chiamata così perchè la pagina inferiore delle foglie è variegata di rosso e la variegatum, che possiede le foglie screziate di giallo. 

 

PHILODENDRON    ERUBESCENS

E' originario della Colombia con delle foglie molto lunghe e può raggiungere anche i due metri di altezza. Le foglie giovani hanno una colorazione rossastra mentre da adulte assumono una colorazione verde scura ramata.

PHILODENDRON    VERRUCOSUM

E' originaria della Colombia ed un imponente Philodendron con le sue foglie molto grandi e quasi bollose. E' una specie tipicamente rampicante e ama i luoghi in ombra.

 

PHILODENDRON    RADIATUM

E' originaria del Messico ha delle foglie molto imponenti, grandi profondamente lobate e molto sviluppate in larghezza e sono portate da dei piccioli molto lunghi.

 

PHILODENDRON    ANDREANUM

E' originaria della Colombia ed è un imponente Philodendron con le sue foglie molto grandi e quasi bollose. E' una specie tipicamente rampicante e ama i luoghi in ombra.

 

                              MOLTIPLICAZIONE

All'inizio dell'estate, si taglia una talea  di Filodendro subito sotto il nodo un apice della pianta con una foglia e con piccole radici aeree. Si raccomanda di utilizzare una lama molto affilata per non sfilacciare lo stelo. Si tratta la superficie tagliata con ormoni rizogeni in polvere (si trovano nei negozi specializzati)  e si pianta la talea in un terriccio per semi  a base di torba e sabbia.  Il vaso con la talea deve essere piccolo, non più di 7 cm e vaso e talea  vanno  chiusi con della plastica trasparente. Usate dei bastoncini che sistemerete nel terriccio per tenere la plastica lontana dalla talea.Collocate il vaso in una posizione dove ci sia luce abbondante ma non sole diretto e caldo a circa 25°C.  Ogni giorno aprite l'involucro e controllate il grado di umidità del terriccio e fate un modo che sia sempre umido ed eliminate eventuale condensa che si è addensata nella plastica. Quando dopo circa 5/6 settimane, all'ascella della foglia comparirà il nuovo  germoglio vuol dire la talea ha radicato. A quel punto  si toglie l'involucro di plastica e si coltiva la piantina come una pianta adulta che trapianterete in un vaso più grande a febbraio/marzo.

                            PARASSITI E MALATTIE

Foglie con evidenti bruciature: se le foglie presentano questo sintomo vuol dire che la pianta è stata esposta al sole diretto specialmente se si è spruzzata d'acqua quando era al sole.
Rimedi: sistemare la pianta in un luogo più idoneo luminoso ma non con il sole diretto.

Foglie con macchie brune specialmente lungo i margini: molto spesso questo è sintomo di temperature troppo basse
Rimedi: spostate la pianta in un luogo più idoneo

Foglie ingiallite:  vuol dire che la pianta riceve troppa acqua.
Rimedi: riducete le annaffiature.

 

 

Macchie sulla pagina inferiore delle foglie: potrebbe trattarsi di Cocciniglia.  Il Fiolodendro è infatti attaccato spesso dalla Cocciniglia farinosa.  Per essere certi, si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e osservarli. Confrontateli con la foto al lato. Sono caratteristici, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate a toglierli con un'unghia, vengono via facilmente.
Rimedi: eliminarli manualmente usando un batuffolo di cotone imbevuto di alcool.